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Paestum - area archeologica

Area: Paestum, area archeologica
Tempo di percorrenza: 7 ore
Partenza: dalle strutture ricettive
Info e prenotazioni: contatti
Equipaggiamento: Scarpe da trekking, maglietta di ricambio, riserva d’acqua, macchina fotografica, copricapo, binocolo.

Descrizione: Paestum fu uno dei centri principali della Magna Grecia.

La fondazione della città si dovette al bisogno che i Sibariti ebbero di aprirsi una via commerciale fra lo Ionio e il Tirreno, evitando la circumnavigazione della costa calabra e lo stretto di Messina.La colonia, situata in un punto strategico, fu chiamata Poseidonia in onore di Poseidone, dio del mare. Fu nel 510 a.C.., in seguito alla distruzione di Sibari per opera dei crotonesi, quando molti sibariti fuggirono a Poseidonia con le loro ricchezze, la loro esperienza e il loro spirito di intraprendenza, che la città raggiunse un alto livello di potenza economica e politica. A questo periodo risale la costruzione dei tre templi noti col nome di Basilica, tempio di Poseidone e tempio di Cerere, coevi a quell’unico affresco greco finora scoperto, nella tomba del Tuffatore.

Nel 273 a.C. i Romani occuparono Poseidonia, che così divenne la fedele Paestum e proprio durante il loro dominio, nel III secolo a.C., le attività economiche e culturali fiorirono nuovamente: sorsero nuovi edifici pubblici, come l’anfiteatro, il foro e il ginnasio, che contribuirono a donare alla città quell’aspetto che gli scavi hanno riportato alla luce.
Tra i fattori che portarono al declino di Paestum, la realizzazione di nuove strade per il commercio in Oriente e l’epidemia di malaria del IX secolo, unita alle scorrerie dei pirati saraceni, che costrinsero i pestani a rifugiarsi sui monti, e ad abbandonare l’antica Poseidonia. L’escursione permetterà di ammirare i templi dorici, il Tempio di Nettuno, il più grande e meglio conservato tra i templi pestani, il cosiddetto Tempio Italico, il Capitolium della città, dedicato cioè alla triade Giove, Giunone e Minerva.
Il Tempio di Athena, eretto intorno al 500 a.C., al centro del santuario settentrionale della città, costituisce uno degli esempi più felici dell’architettura templare della Magna Grecia; e l’Anfiteatro, una struttura per gli spettacoli pubblici tipica dell’architettura di età romana, dove si svolgevano soprattutto i giochi gladiatori e la caccia agli animali selvatici. Pranzo facoltativo in ristorante, dove si potrà assaporare le delizie della cucina tipica, tra cui la rinomatissima mozzarella di bufala, definita “l'oro bianco della Campania”.